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Novità per Microsoft Intune da Ignite 2025

Microsoft Ignite 2025 ha portato importanti novità in Microsoft Intune, introducendo funzionalità pensate per semplificare le operazioni IT e migliorare sicurezza e compliance. In particolare, tre nuove caratteristiche spiccano per l’impatto pratico che potranno avere sulle aziende di ogni dimensione.

Admin Tasks

Un elenco centralizzato e prioritizzato di attività per aiutare i team IT a identificare e gestire rapidamente ciò che è più importante (ad esempio, remediation di vulnerabilità e operazioni di gestione quotidiana). Attualmente disponibile in anteprima.

Maintenance Windows

Uno strumento unificato per pianificare e orchestrare gli aggiornamenti dei dispositivi gestiti, riducendo al minimo le interruzioni per gli utenti e migliorando la compliance delle patch. Previsto in public preview a partire da gennaio 2026.

Deployment pause/resume feature

Nuove opzioni per sospendere e successivamente riprendere le distribuzioni (ad esempio di applicazioni o configurazioni) in Intune.


Admin Tasks: attività amministrative centralizzate e prioritizzate

Admin Tasks è una nuova sezione introdotta nel portale di amministrazione di Intune che offre una vista unificata delle attività ad alta priorità per l’IT. Invece di dover monitorare richieste e avvisi dispersi in vari pannelli o prodotti, gli amministratori troveranno in Admin Tasks un elenco consolidato di ciò che richiede la loro attenzione immediata.
Si tratta di “un elenco di attività centralizzato e prioritizzato” che aiuta i team IT a individuare e gestire ciò che conta di più, accelerando la correzione delle vulnerabilità e semplificando la gestione quotidiana. La funzionalità è attualmente in anteprima pubblica, segno che Microsoft la sta affinando con i feedback degli utenti prima del rilascio definitivo.

Cosa include e perché è utile

In Admin Tasks confluiscono già oggi attività provenienti da diverse aree chiave di Intune e sicurezza endpoint. Ad esempio, vi compaiono: le richieste di elevazione dei privilegi utente (generate da Endpoint Privilege Management), i Security Tasks di Microsoft Defender (task di sicurezza/vulnerabilità individuati da Defender for Endpoint) e le richieste di approvazione nell’ambito del Multi-Admin Approval. In pratica, un amministratore può vedere in un’unica lista prioritaria elementi come:

Una richiesta di un utente di eseguire un’app con privilegi elevati (EPM) in attesa di approvazione.
Un’attività di sicurezza consigliata (ad esempio “Applicare una certa configurazione per mitigare una vulnerabilità”) proveniente da Microsoft Defender.Una modifica di configurazione apportata da un altro admin che richiede approvazione (nell’ambito del meccanismo di multi-admin approval).
Tabella 1 – Admin Tasks – Perché è utile

Accentrando queste informazioni, Admin Tasks aiuta i team IT a non perdere di vista le attività urgenti e importanti. Come sottolineato nel blog Microsoft Ignite, gli admin oggi affrontano “una marea di richieste su più portali”, e con l’avvento di agenti AI che suggeriranno azioni questo flusso potrebbe aumentare ancora. La vista unificata garantisce che approvazioni critiche (come quelle di sicurezza o di escalation di privilegi) vengano notate e gestite tempestivamente, mantenendo il controllo saldamente nelle mani dell’IT anche man mano che Intune introdurrà automazioni più autonome.

Immagine 1 – Admin Tasks – Intune Overview

Va notato che Microsoft prevede di espandere ulteriormente le Admin Tasks: attualmente aggrega le categorie sopra menzionate, ma nel primo trimestre 2026 vi confluiranno anche i task generati dagli agent di Intune e Copilot (cioè suggerimenti/azioni proposte dall’AI stessa). In altre parole, man mano che Intune integrerà intelligenza artificiale capace di raccomandare interventi (ad esempio “rimuovi questi dispositivi obsoleti” oppure “approva questo script di configurazione suggerito dall’AI”), anche tali elementi appariranno in Admin Tasks. Questo garantirà che il personale IT rimanga sempre al comando, approvando o meno le azioni suggerite dall’AI in un luogo centralizzato.


Maintenance Windows: aggiornamenti programmati senza sorprese

Un’altra importante novità annunciata ad Ignite 2025 sono le Maintenance Windows, ovvero la possibilità di definire finestre di manutenzione programmate per i dispositivi gestiti da Intune. Questo concetto, familiare a chi ha esperienza di sistemi di gestione on-premises (come SCCM/ConfigMgr), viene ora portato nel mondo della gestione cloud attraverso Intune. L’idea è dare ai reparti IT uno strumento granulare per controllare quando far avvenire aggiornamenti e operazioni di manutenzione, in modo da minimizzare l’impatto sugli utenti finali e assicurare al tempo stesso che le patch di sicurezza vengano applicate con regolarità.

In pratica, con una Maintenance Windows un amministratore potrà orchestrare gli update su sistemi operativi, driver, firmware e altre installazioni in fasce orarie prestabilite. Ad esempio, si potrà configurare che i PC ricevano ed eseguano gli aggiornamenti solo di notte o nel weekend, o in una specifica finestra (es: dalle 00:00 alle 04:00 di domenica). Microsoft sottolinea che questa funzionalità “fornisce un controllo preciso su quando gli update possono essere eseguiti”, aiutando a ridurre le interruzioni per gli utenti e a migliorare l’adesione alle patch di sicurezza. Il tutto preservando i vantaggi di una gestione cloud (agilità, niente infrastrutture server da mantenere) ma con un controllo simile a quello che finora era possibile solo con soluzioni tradizionali on-prem.

Perché sono importanti e a chi servono

Il vantaggio delle finestre di manutenzione è duplice: da un lato evitare sorprese agli utenti (niente update nel bel mezzo della giornata lavorativa o durante una presentazione importante), dall’altro aumentare la certezza che gli update vengano applicati in tempi accettabili. Finora Intune offriva policy di aggiornamento (ad esempio i Windows Update Rings con deferral e deadline), ma non un vero meccanismo di “orario consentito” per l’installazione degli update paragonabile a quello di ConfigMgr.
Con le Maintenance Windows, la gestione cloud fa un passo avanti in termini di fine-tuning: le aziende potranno trovare un equilibrio tra la sicurezza (patch subito) e la produttività (patch solo in certi orari). Microsoft stessa evidenzia che questo aiuterà a “minimizzare le interruzioni e migliorare la compliance delle patch”, indicando che mantenere i device sicuri e aggiornati non sarà più in conflitto con le esigenze operative degli utenti o con le fasce orarie critiche di business.

Pause/Resume nei deployment: distribuzioni più sicure e flessibili

L’ultima novità chiave da evidenziare è rappresentata dalle opzioni di Pausa e Ripresa introdotte per i deployments (distribuzioni) in Intune. Microsoft Intune sta evolvendo il modo in cui si distribuiscono applicazioni, configurazioni e cambiamenti nell’ambiente, adottando un approccio controllato e graduale – definito proprio deployments – simile ai “ring” di distribuzione usati in Windows Update o in Autopatch. Con questa funzionalità, gli amministratori possono suddividere un roll-out in più fasi (ad esempio, distribuire una nuova app prima a un piccolo gruppo pilota, poi a un anello più ampio, e infine a tutti) e validare man mano la stabilità e l’impatto, scalando con fiducia se tutto va bene.

Le opzioni di Pausa e Riprendi completano questo meccanismo, offrendo un controllo ancora maggiore sul processo di distribuzione. In sostanza, se durante un deployment graduale qualcosa non va come previsto – per esempio emergono bug critici o feedback negativi dagli utenti del primo anello – l’IT avrà la possibilità di sospendere temporaneamente la distribuzione con un semplice comando, prima che raggiunga il resto dei dispositivi. Successivamente, una volta risolti i problemi (ad esempio applicando una correzione all’applicazione distribuita, o modificando la configurazione errata), si potrà riprendere il deployment dal punto in cui era stato interrotto. Tutto ciò “riduce i rischi e prepara il terreno a una futura automazione guidata dall’AI”, come evidenziato nel recap ufficiale di Ignite. In pratica, la pausa/ripresa permette di evitare che un errore impatti l’intera organizzazione: si limita l’impatto ai primi dispositivi, si corregge la rotta, e poi si prosegue in sicurezza.

Conclusioni e next steps

Le novità introdotte in Microsoft Intune durante Ignite 2025 (Admin Tasks, Maintenance Windows e Pause/Resume nei deployment) puntano tutte nella stessa direzione: offrire ai team IT strumenti più efficaci per mantenere gli endpoint sicuri, aggiornati e gestiti con sicurezza, anche in un mondo dove automazione e AI giocheranno un ruolo crescente (vedi articolo “agent era”). Queste funzionalità aiuteranno le organizzazioni a essere più proattive (nel risolvere vulnerabilità e nel pianificare gli update) e allo stesso tempo più agili e resilienti di fronte al cambiamento tecnologico.


Call to Action: Invitiamo tutti gli amministratori e i professionisti IT a sperimentare queste nuove funzionalità nei propri ambienti di test o pilota. Se avete già un tenant Intune, potete abilitare le preview (laddove disponibili) e provare ad esempio a usare Admin Tasks come “cruscotto” unico delle vostre attività IT quotidiane, oppure preparare una strategia di Maintenance Windows da applicare ai vostri gruppi di device. Allo stesso modo, pianificate come i deployments graduali con possibilità di pausa potrebbero inserirsi nei vostri processi di release.

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