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POWERCON2026: ci vediamo il 24 settembre online

Il prossimo 24 settembre 2026 sarò tra gli speaker della POWERCON2026, la conferenza online organizzata dalla Community ICT Power che quest’anno torna con un tema particolarmente vicino a quello che affrontiamo ogni giorno lavorando con infrastrutture moderne: Governare la complessità digitale.

La giornata riunirà sessioni dedicate a Microsoft Azure, Active Directory, Microsoft Entra, sicurezza, Windows, Microsoft Intune, Azure Virtual Desktop e intelligenza artificiale, con interventi tecnici, dimostrazioni e scenari pensati per andare oltre la semplice presentazione delle tecnologie. La partecipazione sarà gratuita e tutte le sessioni verranno registrate.

Anch’io contribuirò alla giornata con una sessione dedicata a uno degli argomenti di cui parlo più spesso su Endpoint Ninja.

Microsoft Intune: le novità del primo semestre 2026

Chi utilizza Microsoft Intune con una certa continuità sa bene che la piattaforma evolve praticamente ogni mese e seguire tutte le modifiche pubblicate nelle service release diventa rapidamente un lavoro nel lavoro.

Ci sono cambiamenti molto visibili, che attirano subito l’attenzione perché introducono una nuova funzionalità o modificano un comportamento conosciuto, e ce ne sono altri che arrivano quasi in silenzio e che rischiano di passare inosservati, anche quando possono semplificare attività che gli amministratori svolgono quotidianamente.

È proprio da qui che partirà la mia sessione alla POWERCON2026: non voglio ripercorrere sei mesi di release note una dopo l’altra. Sarebbe probabilmente il modo migliore per riempire quaranta slide e il peggiore per capire cosa sia realmente cambiato.

L’idea è fare una selezione ragionata delle novità Microsoft Intune introdotte nel primo semestre del 2026, concentrandomi soprattutto sugli endpoint Windows e cercando di capire, per ogni cambiamento, quale impatto possa avere in un ambiente reale.

La stessa descrizione ufficiale della sessione parte da questo presupposto: alcune novità riguardano report e visibilità, altre la gestione delle applicazioni, i privilegi, la sicurezza o il supporto agli utenti. Quello che mi interessa è capire quali siano già mature per essere valutate e quali richiedano invece qualche attenzione prima di entrare in produzione.

Non tutte le novità hanno lo stesso peso

Senza fare troppi spoiler, uno dei cambiamenti più interessanti riguarda, ad esempio, Enhanced App Inventory.

Da maggio Intune offre una raccolta dell’inventario applicativo più dettagliata e con dati aggiornati più rapidamente sui dispositivi Windows 10 e Windows 11. Può sembrare un miglioramento incrementale, ma la qualità dell’inventario diventa importante quando dobbiamo individuare versioni obsolete, software potenzialmente vulnerabile oppure semplicemente capire con maggiore precisione cosa sia installato sui nostri endpoint.

Un altro tema che merita sicuramente attenzione è Windows Hotpatch. A partire dagli aggiornamenti di sicurezza di maggio 2026, Hotpatch è diventato il comportamento predefinito per i dispositivi idonei gestiti tramite Windows Autopatch. Non significa che i riavvii siano improvvisamente scomparsi, ma cambia il modo in cui dobbiamo ragionare sulla gestione mensile degli aggiornamenti e rende ancora più importante conoscere prerequisiti, policy e modalità di opt-out prima di lasciare che il nuovo comportamento raggiunga l’intero parco macchine.

Nel corso dei primi mesi dell’anno sono cambiate anche alcune possibilità legate alla diagnostica e alla ricerca sui dispositivi. Device Query for multiple devices, per esempio, ha ricevuto strumenti per filtrare e cercare nei risultati e permette anche di creare direttamente gruppi di sicurezza Microsoft Entra partendo dai dispositivi restituiti da una query. Sono modifiche che possono sembrare piccole se guardate singolarmente, ma che diventano interessanti quando la query smette di essere soltanto uno strumento di consultazione e comincia a entrare nel flusso operativo dell’amministratore.

Anche la gestione dei privilegi ha continuato a evolversi. Con la service release 2604, Endpoint Privilege Management ha esteso le richieste di elevazione approvate dal supporto a tutti gli utenti del dispositivo, migliorando quindi gli scenari in cui una stessa postazione viene utilizzata da persone diverse e non esiste un unico primary user su cui costruire il processo.

Sul fronte delle applicazioni c’è poi un’evoluzione che personalmente trovo molto interessante: Enterprise Application Management ha introdotto a fine giugno l’aggiornamento automatico delle applicazioni presenti nel catalogo EAM quando sono distribuite come Required. Intune può rilevare la disponibilità di una versione più recente e aggiornarla sui dispositivi interessati, riducendo parte del lavoro manuale legato a nuovo packaging, supersedence e manutenzione delle applicazioni più dinamiche. È una funzionalità da valutare con criterio, perché il catalogo non sostituisce governance, test e rollout progressivi, ma il potenziale per ridurre attività ripetitive è evidente.

Tra le novità Windows del semestre c’è anche Windows Restore, ora disponibile in generale attraverso le policy di Intune. Consente di ripristinare su un dispositivo nuovo o reimpostato alcune impostazioni dell’utente e le applicazioni Microsoft Store precedentemente salvate nel cloud. Non è un’immagine del sistema e non sostituisce un processo di provisioning, ma rappresenta un altro tassello nell’evoluzione dell’esperienza di sostituzione e ripristino di un PC Windows gestito.

E questi sono soltanto alcuni degli argomenti che porterò alla POWERCON.

Dalla release note al lavoro quotidiano

Il filo conduttore della sessione sarà proprio questo: capire cosa succede quando una nuova funzione esce dalla documentazione e arriva dentro un ambiente reale.

Per alcune novità la risposta potrebbe essere “posso iniziare a provarla domani”. Per altre serviranno prerequisiti, modifiche alle policy esistenti oppure un pilota più attento. In qualche caso potrebbe anche emergere che una funzionalità interessante sulla carta non risolve alcun problema concreto nel nostro ambiente e che quindi possiamo tranquillamente lasciarla dov’è.

È un approccio che utilizzo spesso anche negli articoli pubblicati qui su Endpoint Ninja. Cerco di partire dalla documentazione Microsoft e arrivare alla domanda che, alla fine, interessa davvero a chi amministra Intune: che cosa cambia per me?

Durante la sessione proveremo quindi a leggere le novità con questa prospettiva, distinguendo quello che introduce un vantaggio operativo immediato da ciò che richiede ancora valutazione, test o semplicemente un po’ di tempo prima di avere un impatto concreto.

Una giornata di sessioni tecniche alla POWERCON2026

La mia sessione sarà inserita nel programma della mattina e sarà affiancata da numerosi altri interventi che toccheranno aree complementari.

Si parlerà, tra gli altri temi, di autenticazione passwordless e Windows Hello for Business negli ambienti Active Directory, applicazione pratica dei principi Zero Trust con Microsoft Intune, Attack Surface Reduction, sicurezza dei dati con Microsoft Purview, agenti AI e Microsoft Entra, Azure Firewall, Azure Arc, Windows 11, Active Directory Forest Recovery e Azure Virtual Desktop.

È proprio questa varietà uno degli aspetti che trovo più interessanti della POWERCON: gli endpoint non vivono isolati dal resto dell’infrastruttura e sempre più spesso una decisione presa in Intune ha relazioni dirette con identità, sicurezza, networking, applicazioni e servizi cloud.

Come partecipare alla POWERCON2026

La POWERCON2026 si terrà online il 24 settembre 2026 e la partecipazione è completamente gratuita. Tutti gli interventi verranno inoltre registrati, quindi sarà possibile recuperarli anche successivamente.

Il programma completo, gli speaker e le informazioni per partecipare sono disponibili sulla pagina ufficiale di ICT Power POWERCON2026 – Governare la complessità digitale. In alternativa, vi lascio anche il link rapido per effettuare la registrazione all’evento: CLICCA QUI.

Per quanto mi riguarda, sarà un’altra occasione per parlare di Microsoft Intune partendo da ciò che succede realmente quando dobbiamo gestire dispositivi Windows, applicazioni, aggiornamenti e sicurezza ogni giorno, cercando di separare le novità che vale la pena seguire dal rumore inevitabile prodotto da una piattaforma che continua a cambiare così velocemente.

Ci vediamo online il 24 settembre alla POWERCON2026. 😉

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